L'insegnamento della matematica con la LIM

Lo scorso anno nella nostra scuola è arrivata la LIM.
La LIM è una tecnologia che non sembra rivoluzionare, ma semplicemente innovare uno strumento usato quotidianamente dall'insegnante.

Non genera azioni di rigetto, si integra nella classe e non richiede "patenti". Il suo uso è immediato: si può scrivere da subito, anche a colori, finalmente senza sporcarsi di gesso. La disconnessione tra la scuola e le nuove generazioni si realizza soprattutto sul piano dei linguaggi. I nativi digitali vivono immersi in un mondo multimediale, interagiscono con realtà virtuali e apprendono in un ambiente totalmente diverso da quello della scuola tradizionale. La LIM può essere utilizzata come una normale lavagna di ardesia, ma con tutte le potenzialità in più offerte dal digitale. Si tratta di uno scenario dinamico che richiede il coinvolgimento degli studenti e che soprattutto privilegia un uso diretto delle diverse fonti e dei molteplici linguaggi.

È iniziato così il nostro viaggio verso il cambiamento.
L'uso della LIM ha reso le lezioni più coinvolgenti, grazie all'inclusione di video ed animazioni, che vivacizzano gli argomenti e illustrano gli esempi concreti. Dopo un anno di utilizzo della LIM in classe, non la considero la soluzione ai problemi di apprendimento e di attenzione, che mostrano la maggior parte degli alunni, ma sicuramente un'ottima risorsa per stimolarli ed aumentare il livello di attenzione, di partecipazione e di collaborazione all'interno del gruppo classe, perché permette di "parlare" con un linguaggio comunicativo sicuramente più adatto all'attuale generazione di studenti. E' un ottimo strumento per una didattica efficace in quanto dà la possibilità di accedere ad internet e attingere risorse, proiettare pagine del libro, fare esercizi interattivi, guardare filmati ed immagini , utilizzare software didattici, salvare le lezioni e rivederle insieme agli studenti per ampliarle, modificarle ulteriormente, inserendo immagini, filmati, testi, ecc.
E' evidente come materie quali la matematica e la fisica, insieme a tutte le altre discipline scientifiche, possano svincolarsi da quella staticità nello studio e passività nell'apprendimento, che da sempre vengono loro attribuite. Con la LIM la classe diventa un laboratorio interattivo di matematica, possiamo usare software didattici e strumenti che gli studenti oggi usano abitualmente fuori dalla scuola. È sufficiente una confidenza minima con il software Geogebra, ad esempio, per rendersi conto di come essa permetta di superare molti dei limiti principali della lezione frontale e rendere più efficaci le mie lezioni di matematica.
Circa gli aspetti strettamente connessi all'insegnamento della matematica, evidenzierei, inoltre, che l'uso combinato di Geogebra e della LIM mi ha consentito di coinvolgere di più la classe in alcuni nodi critici del curricolo disciplinare, come i processi di modellizzazione e di astrazione, le "terribili" dimostrazioni geometriche oltre ad un approccio più intuitivo alle relazioni fra algebra e geometria. Si fanno più esercizi e di diverso tipo; si perde meno tempo perché i testi li preparo a casa valutando e riflettendo sul loro svolgimento, si può confrontare soluzioni diverse dello stesso problema, con Geogebra è più facile fare gli esercizi sul piano cartesiano e si capiscono meglio le proprietà.

Se uno studente di qualche anno fa sentisse parlare gli alunni di oggi penserebbe che parlano arabo o, al limite, che non parlano di scuola. E invece no, è proprio la scuola di oggi!
Nelle lezioni svolte in quinta gli alunni hanno costruito e visualizzato sulla LIM, con Geogebra, l'approssimazione dell'area sottesa ad una funzione in un certo intervallo e da soli hanno dedotto il significato geometrico di integrale definito, vivendo concretamente e dinamicamente quanto riportato nelle pagine del libro o del quaderno.
I ragazzi di terza quest'anno hanno avuto modo di comprendere cosa significa geometricamente risolvere un'equazione o una disequazione sempre grazie all'utilizzo della LIM in classe!
Per non parlare di quanto si sia rivelata utili per "digerire" tutte le formule e i valori delle funzioni goniometriche. Infatti, grazie alla LIM, a GEOGEBRA e a piccoli input dell'insegnante hanno costruito e ricavato autonomamente quasi tutta la teoria relativa alla goniometria e alla trigonometria. Un'esperienza per loro significativa che gli ha permesso di interiorizzare contenuti che altrimenti sarebbero stati imparati a memoria.

Non si può improvvisare, né usare la LIM come semplice sostituto temporaneo della lavagna nera. Occorre rendere significativa la sua presenza in classe per poter valorizzare pienamente le sue potenzialità, richiede da parte del docente un lavoro ed un impegno temporale non indifferenti, ma permette di costruire con agli alunni un percorso formativo funzionale a ciò che la società di oggi richiede.

Criticità
Accanto alla curiosità e all'entusiasmo iniziali, sia da parte mia che degli studenti, sono emersi subito alcuni elementi "tecnici" di forte criticità: il problema della troppa "luce" che impedisce una buona visibilità della lavagna, rottura del proiettore, problemi di manutenzione e vandalismo e soprattutto rallentamenti dei ritmi lavorativi con intralci di tipo tecnico. Dal punto di vista didattico si riscontra una tendenza maggiore all'ascolto passivo se viene utilizzata solo come proiettore di slide e maggiori automatismi, intesi come guida o verifica delle azioni svolte da parte del programma, che spesso favoriscono atteggiamenti irriflessivi e procedimenti per tentativi ed errori quando l'utilizzo del software è demandato agli studenti senza stretto controllo del docente.

Conclusione
In una classe gli alunni sono molto diversi tra loro, sia per qualità d'intelligenza, per stili cognitivi e di apprendimento, per stili attributivi, autoefficacia e motivazione, sia per modalità di comprensione. Le tante modalità operative della LIM permettono di svolgere l'attività in modo cooperativo, assegnando ruoli diversi e complementari agli alunni.
Una scuola inclusiva riconosce e valorizza queste differenze individuali e la LIM risulta utile a questo scopo. Infatti, la LIM diventa il palcoscenico in cui insegnanti ed alunni osservano se stessi e gli altri al lavoro, in modo che i processi di analisi, di elaborazione e di sviluppo di output di chi lavora alla lavagna siano visibili in presa diretta, e possano anche essere archiviati e recuperati.